Comunicato stampa dell'evento "Il Ruolo dei cattolici nel sociale e nell'economia locale". Incontro con il Vescovo di Latina Mons. Crociata.

IL RUOLO DEI CATTOLICI NEL SOCIALE E NELL’ECONOMIA LOCALE Incontro con il Vescovo di Latina  S.E. Mons. Mariano Crociatacomunicato ufficiale Il Forum 015 insieme al Vescovo Crociata: il rinnovamento con la guida della Chiesa. Simeone: da qui un’azione politica   Il Forum 015 conferma la sua posizione e la sua missione nell’incontro con il vescovo, Sua EccellenzaMariano Crociata, che si è svolto ieri nella sala Enzo De Pasquale del Comune di Latina. La risposta alla crisi del territorio, hanno ribadito gli esponenti del Forum 015, è da ricercare seguendo i principi ispiratori della Chiesa Cattolica. Prima di aprire l’incontro con il Vescovo, Ivan Simeone ha ribadito lo scopo del Forum 015: “Il Forum 015 è la volontà di alcune associazioni, Cisl, Confcooperative, Acli, Confartigianato, CDO, di mettersi insieme per cercare di porre in essere una serie di azioni sul territorio come organizzazioni che guardano in modo concreto il magistero sociale della Chiesa Cattolica – ha dichiarato Simeone - Non è un’azione partitica. È certamente un’azione politica: vogliamo colloquiare con la politica, vogliamo cercare di affrontare alcune tematiche con la lente dei cattolici e su questo ci confronteremo con la politica. Vogliamo guardare all’oggi e ai mesi che andranno avanti e ancora. Abbiamo diffuso un documento dal titolo ‘Dare risposta all’umano’ dove abbiamo indicato i punti su cui andremo a lavorare, in primis: l’istituto familiare, la famiglia come soggetto sociale”. L’incontro è stato aperto dai saluti del Commissario Straordinario di Latina, Giacomo Barbato. “In tutto il territorio nazionale e non solo a Latina ci sono larghi strati della popolazione che ancora non hanno fatto il passaggio dalla condizione di suddito a cittadino – questa la riflessione del Prefetto Barbato -. Solo sentendosi pienamente titolare di diritti da rivendicare, e doveri da osservare, si ha titolo a far parte della società”. L’intervento del Vescovo Crociata è stato lungo e orientatore di quelli che sono i principi ispiratori del Forum 015. “Siamo in una fase complessa e problematica rispetto alla quale non riusciamo a venire a capo soggiogati dall’intreccio perverso di individualismo e globalizzazione – ha detto il Vescovo Crociata ai presenti –Trovo apprezzabile il progetto di collegarsi tra diverse associazioni per cercare una pertinente interpretazione dei fenomeni e tracciare insieme un percorso condiviso. Ci sono due parole che qualificano questo incontro: cattolici e lavoro a cui se ne potrebbe aggiungere una terza: territorio. La via maestra di ogni cambiamento sociale è la coscienza personale se dispone di risorse per tale impresa. Siamo di fronte all’esigenza di un radicale rinnovamento, pena lo svuotamento, lo smarrimento, la perdita di noi stessi come collettività. E il metodo della dottrina della Chiesa si propone il rinnovamento. Ci vuole una visione, su dove arrivare, con metodi, strumenti e procedure. Ma il risultato non è immediato”. La seconda parte dell’intervento del Vescovo Crociata si è concentrata sul rapporto tra le persone e l’economia: “L’economico e il finanziario rischiano di fagocitare la persona e piegarla agli interessi del capitale piuttosto che viceversa. Ci sono meccanismi più grandi di noi che ci superano e ci utilizzano. E tuttavia bisogna allargare gli spazi per non tenere le persone schiavi di meccanismi economici. L’approccio principale da adottare in un settore soggetto alle leggi del mercato è Il primato delle persone che deve diventare la scelta regolatrice di ogni approccio. Vanno individuati i fermenti positivi, la creatività, ovunque: questo è il vero punto di partenza per il rinnovamento”. L’ultima parte è stata dedicata al senso civico, che, dice il Vescovo, è spesso carente. Ne è seguita una condanna alla corruzione e al malaffare e una citazione di Papa Francesco: il modo migliore è fare progettualità non tra cattolici ma tra tutte le persone di buona volontà. Al termine del discorso di Monsignor Crociata, il moderatore Giancarlo Loffarelli ha passato di volta in volta la parola ai relatori esponenti delle associazioni che compongono il Forum 015. Il primo a parlare è stato Ivan Simeone di Confartigianato che è tornato a ricordare la crisi in cui versa il territorio in cui: “In un silenzio assordante hanno chiuso 3 mila micro imprese, ma nessuno ne parla: fa più rumore una sola azienda che chiude e lascia a casa 300 dipendenti”. La soluzione è cooperare, proprio come sta facendo il Forum 015: “Ci dobbiamo mettere in discussione altrimenti veniamo spazzati via – ha detto Simeone rivolto alla platea – Questo è l’inizio di un percorso, è giunto il momento di dare risposte concrete”. Il punto di vista e il contributo del sindacato è stato illustrato da Roberto Cecere che ha ricordato le difficoltà dei giovani e di chi perde il lavoro. È in questo sistema che si inserisce la Cisl: “Bisogna ridare speranza, le persone hanno bisogno di soluzioni. Un’organizzazione vicina alle persone si deve far carico di tutte queste cose: se ci riusciremo è la strada maestra per costruire una società più solidale che tiene conto di coloro che sono rimasti indietro”. Da Nicola Tavoletta, direttore delle Acli di Latina sono arrivate tre proposte concrete, “Per essere fedeli al futuro e preservare il territorio nell’integrità morale e nella legalità: liberare l’immenso patrimonio edilizio che in questa provincia è chiuso, fermo e non viene utilizzato; tornare a credere nella multifunzionalità del mondo rurale, perché l’agricoltura è la vera prospettiva di questo territorio; e Latina deve tornare al centro di un progetto turistico”. Marcello Dell’Unto, presidente della Compagnia Delle Opere di Roma e Lazio, ha focalizzato il suo intervento sulla sussidiarietà: “Lo Stato deve riconoscere la sussidiarietà senza regolamentare ogni piega del vivere sociale. La sussidiarietà è mettere al centro l’essere umano. C’è sempre un luogo da cui si può ripartire, il Forum 015 può essere questo luogo”. Edy Bellezza in qualità di rappresentante di Confcooperative ha difeso la categoria duramente colpita dallo scandalo di Mafia Capitale. “Per ogni cooperativa malata che vince irregolarmente un appalto, ce n’è un’altra onesta che quell’appalto lo ha perso. Le cooperative devono tornare a mettere al centro il socio”, ha dichiarato. Prima della conclusione Edy Bellezza ha fatto un passaggio sulla società civile: “Troppo spesso è tenuta fuori dagli spazi decisionali”. La conclusione è stata affidata a Tommaso Ausili, a sottolineare l’importanza di un sindacato come la Cisl nel Forum 015. Il suo intervento è stato focalizzato sugli scarsi investimenti di Latina nelle politiche sociali. Se solo si lottasse contro l’evasione fiscale, è il ragionamento di Ausili, si potrebbero avere fondi in abbondanza per il welfare. “La rete può aiutarci, per agire nel concreto – ha concluso – ma bisogna essere orgogliosi: riappropriamoci della bontà delle nostre idee e dei nostri valori”.