Incontro di sabato 17 ottobre 2015, presso il Comune di Latina. “Gli anziani e le truffe: come difendersi ?”

Incontro di sabato 17 ottobre 2015, presso il Comune di Latina.  “Gli anziani e le truffe: come difendersi ?”  Coordinamento della Prefettura di Latina.Interventi delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Grande e sentita la partecipazione.Presentato il Vademecum nazionale.  Si è svolta, sabato scorso, 17 ottobre, presso la Sala “De Pasquale” del Comune di Latina, la giornata contro le truffe agli anziani, organizzata dalla “Confartigianato Persone” della provincia di Latina, coordinata dalla prefettura e con la partecipazione di Istituzioni e Forze dell’Ordine. Un grazie a SE il Prefetto di Latina, dott.  Pierluigi Faloni, sempre attento alle dinamiche sociali del territorio, e al Commissario Straordinario del Comune di Latina SE il Prefetto Giacomo Barbato che ha aperto le porte del Comune di Latina a questo evento. “Questa sala come le altre strutture del Comune vogliono essere una casa trasparente e accogliente per la cittadinanza, e questa occasione ne è la prova” così il Commissario Straordinario dott. Giacomo Barbato, ha dato il via ai lavori, in una sala gremita di partecipanti: Associati Confartigianato, professionisti e rappresentanti dei corpi intermedi di Latina. Per il dott. Barbato, nel suo intervento di saluto, ha evidenziato come la prevenzione alle truffe agli anziani siano una questione di “protezione umana”. L’intervento, appassionato e puntuale, del Prefetto di Latina dott. Pierluigi Faloni, che ha aperto i lavori, ha raccolto un grande consenso tra i presenti. Il Prefetto di Latina ha anche evidenziato come “Chi ha un ruolo deve assumersi la libertà di tutelare il nostro bene migliore, il nostro esempio – riferendosi agli anziani e alla loro esperienza – “Combattere queste persone –ha continuato il Prefetto dott. Faloni- non è una cosa difficile se possiamo dire a tutti di fare qualche cosa. Abbiamo coinvolto medici di famiglia, farmacisti. Vogliamo continuare questo ruolo di prevenzione. Noi comunque ci siamo, h24”, così Faloni ha garantito il continuo sostegno delle Forze dell’Ordine. L’incontro ha visto l’intervento del direttore della Confartigianato di Latina, Ivan Simeone, che dopo aver presentato l’organizzazione provinciale, con i suoi Enti di servizio sociale e con i suoi servizi alle persone e alle realtà imprenditoriali, ha posto in evidenza la situazione locale. Secondo l’ufficio studi della Confartigianato, nel 2014 (dati provvisori) vi sono stati ben 28.973 furti ad anziani (over 65), 428 rapine e 1.522 truffe, per un totale di 30.923 contro un totale di 38.643 reati verso gli anziani, pari al 80%. Nella provincia di Latina abbiamo avuto 1.750 furti, 31 rapine e 114 truffe denunciate, per un totale di 1.895 contro 2.690 reati verso gli anziani pari al 70,4%. Dato interessante è il paragone con la provincia di Frosinone che, complessivamente ha registrato 707 reati (furti, rapine e truffe), pari al 54,1% del totale delle azioni criminose contro gli over 65. Questa è la situazione. Altro dato importante è il numero crescente degli anziani che vivono da soli. A livello nazionale il 23,2% delle famiglie italiane sono composte da anziani soli. La popolazione invecchia molto velocemente. Se vediamo le stime future, ci accorgiamo che il trend è in salita. Nel 2015 la percentuale della popolazione anziana è del 21,7%, nel 2030 sarà del 26,1%, nel 2040 il 31,1% e nel 20050 il 33,1%. Ecco che le nostre politiche, anche locali, devono guardare con attenzione alla persona anziana.  Il direttore della Confartigianato, Ivan Simeone, è poi passato ad illustrare le iniziative che la Confartigianato di Latina porrà in essere, con il supporto attivo delle Forze dell’Ordine e con la Prefettura. Questo incontro –ha dichiarato Ivan Simeone- non vuole essere una “passarella”, ma l’inizio di un percorso di intervento sul territorio. Gli interventi mirano a fornire informazione agli anziani e alle loro famiglie, offrire punti di riferimento nelle organizzazioni sindacali e associazioni, anche con lo Sportello di Ascolto dell’ ANCoS che opererà su Latina e Aprilia, nonché fornire un contatto diretto con le Forze dell’Ordine per azioni preventive ma anche per far emergere il sommerso del disagio. In realtà, conclude Ivan Simeone, si vuole creare una vera “rete solidale” operativa, tra Forze dell’Ordine, Associazioni, Famiglie, Centri Sociali per la Terza Età e i Comuni della provincia di Latina. Sono poi intervenuti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine che hanno esaminato singoli casi di truffe, dando concreti consigli di “come comportarsi”. In particolare il Maggiore Pietro Dimiccoli dei Carabinieri di Latina, ha messo in evidenza il grande problema della solitudine dei nostri anziani e del ruolo che le famiglie dovrebbero avere. Dai dati si evince che le maggiori truffe avvengono nei grandi centri urbani e il rappresentante dei Carabinieri ha esortato alla vicinanza all’Arma dei Carabinieri e a tutte le Forze di polizia. Se ci sono dubbi o problemi –ha puntualizzato il Maggiore Dimiccoli, non esitare a contattare i numeri del 112 o 113 o 117. Il Ten. Col. Carlo Simoncini, Comandante del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Latina, ha illustrato alcuni dei casi più comuni e su come comportarsi. Il Comandante della Polizia Locale di Latina, l’ Avvocato Francesco Passaretti, ha illustrato la figura giuridica della truffa e ha ribadito come la vecchiaia non sia un disvalore ma un patrimonio da tutelare. L’ Ispettore Tommaso Malandruccolo, della Questura di Latina, ribadendo il percorso che Confartigianato sta facendo sul territorio pontino con il contributo attivo delle Forze dell’Ordine, ha evidenziato come il silenzio è la prima cosa da rompere, trasferendo al numeroso pubblico presente, la disponibilità della Polizia di Stato e delle forze dell’ordine tutte, allo stare al fianco delle persone truffate e a tutti i cittadini che non devono avere timore di confidarsi e chiedere aiuto. I lavori sono stati conclusi dal dott. Mario Alfonsi, della Segreteria nazionale della Confartigianato ANAP, che ha sottolineato come sia importante il ruolo dell’ANAP sul territorio provinciale e che i 1.400 associati della provincia di Latina devono porre in essere dinamiche comunitarie per vincere solitudine ed incertezze. Concludendo, Mario Alfonsi, ha posto il problema della “certezza della pena” ed è per questo motivo che la gente non sempre denuncia, ma bisogna stare uniti e fare rete tra tutti.